They are turning my head out.
Tonight, maybe we'll gonna run dreaming of the Osaka sun.
"Colui che va da solo sarà più probabile che si troverà in luoghi dove nessuno è mai arrivato." (A.Einstein)
"Inizialmente indicato con il termine 'hokku', deve il suo nome attuale allo scrittore Giapponese Masaoka Shiki, il quale definì haiku le poesie di tre versi alla fine del XIX secolo. Il genere haiku, nonostante già noto e diffuso in Giappone, conobbe un fondamentale sviluppo tematico e formale nel periodo Edo, quando numerosi poeti tra cui Matsuo Bashō, Kobayashi Issa, Yosa Buson e successivamente Masaoka Shiki utilizzarono prevalentemente questo genere letterario per descrivere la natura e i sentimenti umani."
Ma vagando per il web quelli che si trovano solo solo pareri positivi, vivide immagini della cultura giapponese, inseguendo la fioritura dei ciliegi. L'Hanami, appunto."Tutto in Giappone è inquadrato, prestabilito, previsto. Ogni cosa si svolge secondo il programma precedentemente e minuziosamente elaborato. Le città sono suddivise in zone e quartieri in ognuno dei quali si va a fare una data cosa. Si cercano delle distrazioni? C'è il quartiere dei divertimenti costruito appositamente dove sono ammucchiati cinema, teatri, sale da gioco, caffè." (Ercole Patti)
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Viaggiare con l'immaginazione. Eccome se è possibile. L'Hanami è la tradizione giapponese dell'ammirare la fioritura dei ciliegi:
è un'arte, una contemplazione. Potessi viaggiare e godermela anch'io!
In immagine è meravigliosa, dal vivo è pura estasi.
Il Giappone sarà sicuramente la mia prima meta turistica se sceglierò di spingermi "così oltre" (tra cent'anni, forse).
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